Il bonus sul risparmio energetico si estende anche agli immobili non utilizzati in proprio dal contribuente

Risparmio-Energetico
Ecobonus. Confutata l'interpretazione restrittiva dell'Amministrazione Finanziaria

In materia di risparmio energetico, l'Agenzia delle Entrate ha fornito un'interpretazione estremamente restrittiva dell'ambito di applicazione dell'agevolazione. Secondo quanto precisato con le risoluzioni n. 303/E del 15.07.2008 e n. 340/E del 01.08.2008, il beneficio collegato alla promozione della prestazione energetica degli edifici può essere fruito solo in caso di uso diretto.

La Commissione Tributaria Regionale di Bolzano, con sentenza n. 5/2/2018, ha confutato tale orientamento.

Con il decreto del 19.02.2007, attuativo del bonus risparmio energetico (legge n. 296 del 27.12.2006), è stato definito l'ambito di applicazione dell'istituto. Nel dettaglio, con l'articolo 2, comma 1, del DM viene stabilito che il beneficio spetta:

  • alle persone fisiche, agli enti e ai soggetti di cui all'articolo 5 del TUIR non titolari di reddito d'impresa;
  •  ai soggetti titolari di reddito d'impresa che sostengono le spese per l'esecuzione degli interventi di risparmio energetico.

La Commissione Tributaria Regionale di Bolzano, con la sentenza n. 5/2/2018 del 15.12.2017 ha stabilito che la detrazione risponde all'interesse pubblico, da un lato, di favorire il risparmio di risorse, e dall'altro la riduzione di emissioni nell'atmosfera, confutando l'orientamento restrittivo dell'amministrazione finanziaria che limita l'accesso al beneficio nei confronti degli immobili non utilizzati in proprio e non strumentali ad attività di impresa. => Ecobonus e cessione del credito.
L'orientamento dell'Amministrazione Finanziaria e le limitazioni all'incentivo. L'Agenzia delle Entrate - in occasione della risoluzione n. 303/E/2008 - ha specificato che il beneficio non può trovare applicazione nei confronti degli immobili merce.

Fonte http://www.condominioweb.com/bonus-sul-risparmio-energetico.14655#ixzz59TPC72ZX